Categoria: Didattica

La certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione. Le novità introdotte per il 2016/2017.

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE. IL MODELLO MODIFICATO IN SPERIMENTAZIONE NELL’A.S. 2016/2017

La C.M. n. 3 del 13 febbraio 2015, mette fine ad un vuoto nelle pratiche valutative della scuola italiana, che si protraeva dal 2007, primo anno nel quale è stata introdotta obbligatoriamente la certificazione delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado, estesa, negli anni successivi, anche alla scuola primaria, con l’emanazione della Legge 169/08 e del DPR 122/09. Il modello nazionale introdotto in forma sperimentale dalla C.M. 28 del 2007, mancando dei criteri di valutazione delle competenze stesse, non si discostava molto da una pagella di profitto. Negli anni successivi, si è lasciata alle scuole la libertà di predisporre il modello di certificazione, autonomia che si è tradotta fatalmente in autoreferenzialità.

L’introduzione delle Indicazioni per il curricolo 2012, con il DM 254/2012, che ha chiuso la lunga fase sperimentale delle Indicazioni 2007 e ha finalmente posto le basi per l’introduzione di un modello di certificazione nazionale saldamente ancorato agli orientamenti curricolari nazionali.

Le Linee Guida, e il Glossario che accompagna le schede, nello spiegarne la struttura e il suo significato, inquadrano anche puntualmente la questione della certificazione di competenze nello scenario europeo e nazionale, auspicando il consolidamento nelle scuole di pratiche didattiche idonee a sviluppare negli alunni quelle conoscenze e competenze culturali, descritte dalle Indicazioni nei Traguardi, che dovrebbero contribuire a costruire le competenze chiave, che trovano nel testo una declinazione nelle dimensioni del Profilo dello Studente.

Si propone di seguito un contributo alla lettura della Circolare 3 del 2015; le schede sperimentali di certificazione  e un modello per facilitare l’osservazione e la descrizione dei livelli di padronanza richiesti dalla certificazione. Si tratta di una rubrica dei livelli del profilo presenti nelle schede di certificazione, ispirati al curricolo per competenze, che descrivono le prestazioni possibili nei livelli iniziale, base, intermedio, avanzato.

 

Certificazione_primo_ciclo

SCHEDA PRIMARIA certificazione competenze 2-11-14

SCHEDA PRIMO CICLO certificazione competenze 2-11-14

 

Con la nota prot. n. 2000 del 23.02.2017, il MIUR ha presentato i modelli di certificazione revisionati in seguito ai primi due anni di sperimentazione del modello. I modelli revisionati, la nota del MIUR, le nuove Linee Guida e gli strumenti di lettura che vengono proposti dall’USR per il Veneto sono reperibili al seguente link:

https://drive.google.com/drive/folders/0B7y5qCiAqpu2TU5QUHg0Xzd0S28?usp=sharing

 

 

Modelli di curricoli per competenze chiave articolati anno per anno

Di seguito si propongono i modelli di curricoli per competenze chiave, basati sulle Indicazioni 2012, articolati anno per anno.

Non cambiano, ovviamente, le competenze chiave, né quelle culturali specifiche, che restano sempre uguali; vengono sgranate nel tempo le abilità e le conoscenze.

Si precisa, però, che questi curricoli rappresentano meri esempi di metodo e non costituiscono in alcun modo indicazioni d’obbligo. Le scuole potranno utilizzarli come ispirazione per i propri, apportando tutte le modifiche che riterranno opportune, specialmente nella scansione e nel contenuto delle micro-abilità e delle conoscenze.

Ricordiamo, infatti, che le Indicazioni sono prescrittive solo nei Traguardi. Gli obiettivi rappresentano indicazioni e piste di lavoro per le abilità e le conoscenze e si prestano, quindi, alla rielaborazione e interpretazione delle scuole autonome. Nei modelli di curricolo suggeriti gli obiettivi delle Indicazioni diventano “abilità” e forniscono materiale per la formulazione delle “conoscenze”. I Traguardi rappresentano le “evidenze”, che vengono poi declinate nei livelli della padronanza.

Curricoli_competenze_annuali

Formato per la redazione di Unità di Apprendimento e griglia di osservazione

Viene presentato un modello per la progettazione di Unità di Apprendimento baste sui curricoli per competenze chiave.

Il modello è organizzato in forma di progetto, con una parte generale di descrizione dell’unità, la consegna agli studenti, le fasi in cui il compito si struttura, il diagramma di Gantt e una traccia per la relazione finale individuale dello studente.

Nella parte generale, si individua il prodotto finale dell’Unità, le competenze chiave che essa vuole sviluppare, articolate in competenze, culturali e relative abilità e conoscenze.

Si individuano, per ogni competenza, le “evidenze”, ovvero i comportamenti che la rendono manifesta e che rappresentano i criteri di valutazione (ricordiamo che, nel modello di curricolo del primo ciclo, le “evidenze” sono rappresentate dai Traguardi delle Indicazioni) della prestazione.

Vengono individuati gli alunni destinatari, stimato il tempo necessario, gli strumenti, le modalità di valutazione.

La consegna agli studenti è il foglio di istruzioni che spiega agli alunni ciò che dovranno fare. Deve essere redatto con un linguaggio adeguato all’età degli alunni destinatari, perché è proprio la traccia che essi dovranno seguire, perciò dovrà essere accessibile e comprensibile.

Le fasi di lavoro definiscono puntualmente come si svilupperà l’unità. Ciascuna fase rappresenta, in realtà un compito significativo, che si concretizza in prestazioni/evidenze e in prodotti intermedi che possono essere osservati e valutati.

Segue il diagramma di Gantt, che rende evidente lo sviluppo temporale dell’unità.

Alla fine, è d’obbligo richiedere a ciascun alunno una relazione individuale che renda conto del lavoro svolto. Mentre il compito richiesto dall’unità è svolto normalmente in gruppo, la relazione deve essere personale, perché ciò consente ad ogni singolo allievo di ripercorrere il lavoro svolto e di riflettere su di esso (riflessione-ricostruzione metacognitiva), permettendo anche l’autovalutazione. Inoltre consente al docente di verificare ciò che ciascuno ha mutuato dal lavoro svolto.

format_uda_evidenze

In una unità di apprendimento, che persegue competenze e quindi, per sua natura, è interdisciplinare, è essenziale siano gli alunni a compiere il lavoro, orientati e supportati dagli insegnanti e che i compiti siano sempre leggermente più complessi rispetto alle risorse già possedute dagli studenti, proprio per innescare la soluzione di problemi e la ricerca di nuove informazioni. Normalmente, l’unità di apprendimento è lavoro di gruppo, poiché la competenza è un costrutto sociale. Ciò permette, inoltre, lo sviluppo di competenze sociali di collaborazione, condivisione, cooperazione, mutuo aiuto.

Per l’osservazione e la valutazione dell’Unità di Apprendimento, si possono utilizzare griglie, diari di bordo, rubriche che possono essere applicate alle evidenze e ai prodotto di ciascuna fase e poi del lavoro nel suo complesso. Di seguito, si propone una griglia di osservazione dell’UDA. Essa non è altro che la rubrica dei livelli di padronanza del curricolo, trasformata in griglia. Si utilizzeranno ovviamente sempre e solo le parti necessarie allo specifico lavoro.

Griglia_osservazione_UDA_1_ciclo

Al seguente link, sono reperibili molti esempi di unità di apprendimento. Si precisa, però, che, essendo state redatte nel 2011, esse sono basate sulle Indicazioni 2007. Inoltre, il formato non riportava ancora le “evidenze”, che sono invece estremamente importanti per la verifica e la valutazione.

Recentemente, abbiamo aggiornato il format dell’UDA, precisando meglio alcuni aspetti, al fine di chiarire i ruoli di alunni e studenti e di focalizzare l’attenzione sulla fase di valutazione. Al link seguente, il nuovo format:

format_uda_evidenze_rev230816.doc

A questo collegamento, invece, sono reperibili sette esempi di unità di apprendimento, redatte da docenti di scuole della provincia di Belluno nel 2014, basate sul curricolo orientato alle Indicazioni 2012 e con la previsione delle “evidenze”. Si ringraziano le scuole e i docenti per il lavoro svolto.

Di seguito si riportano altri esempi di Unità di Apprendimento redatti secondo i format proposti in questo sito.

L’ UDA_Orto_Cavezzo è stata predisposta da due docenti della scuola dell’infanzia dell’IC di Cavezzo (Modena), sempre sul curricolo di cui sopra.

L’UDA Congiura-Catilina è stata predisposta da una docente di liceo, su uno schema simile al formato da noi proposto. E’ un esempio interessante di UDA per la licealità, che assume come focus le competenze linguistiche in latino e la consapevolezza ed espressione culturale riferite alla storia, al patrimonio letterario e alla cultura classica.

Al seguente link, sono visibili alcune Unità di Apprendimento, complete di rubriche di valutazione, messe a punto durante un corso organizzato dall’USR per il Veneto, nel settembre 2015, per 30 docenti di scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione, designati dalle reti di scuole che hanno lavorato sulla didattica per competenze basata sulle Indicazioni Nazionali 2012. I 30 docenti hanno analizzato un modello di curricolo per competenze (lo stesso proposto in questo sito), progettato delle UDA utilizzando il format più recente e redigendo anche le rubriche di valutazione. Tutte le UDA sono centrate sul modello di curricolo qui proposto, organizzato per competenze chiave e fondato sulle Indicazioni Nazionali 2012.

Modelli di curricoli generali per competenze chiave, basati sulle Indicazioni 2012

In allegato, sono riportati dei modelli di curricoli per competenze, organizzati secondo le competenze chiave europee (Raccomandazione 18.12.2006) e basati sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di Istruzione del 2012.

Sono consultabili il modello di curricolo per la scuola dell’Infanzia e quello per il primo ciclo.

Curricolo_Infanzia_Indicazioni_2012

Curricolo_1_Ciclo_Indicazioni_2012

Sono anche reperibili delle brevi presentazioni per ciascuno.

Presentazione_Curricolo_ primo_ciclo_Indicazioni2012

Presentazione_curricolo_infanzia_Indicazioni2012

Essi sono strutturati per tabelle che riportano la descrizione dei risultati di apprendimento articolati per competenze, abilità e conoscenze; le “evidenze” della competenza, con esempi di compiti significativi per svilupparla; le rubriche con i livelli di padronanza.

I curricoli presentati, potrebbero essere adottati da tutti gli Istituti, dopo attenta riflessione ed eventuali adattamenti, perché si riferiscono fedelmente alle competenze chiave europee e alle Indicazioni.

La realizzazione concreta di tali curricoli, però, compete a ciascun Istituto, attraverso la scelta collegiale dei problemi e dei temi da affrontare per sviluppare le competenze  e la progettazione e realizzazione di percorsi (compiti significativi, unità di apprendimento) che, attraverso l’integrazione delle diverse discipline, permettano agli specifici alunni delle specifiche classi di ciascun Istituto, di sviluppare le competenze previste dalle Indicazioni.

Per l’approfondimento delle questioni relative alla didattica per competenze, si rimanda al testo:

Franca Da Re, La didattica per competenze, Pearson, 2013, richiedibile agli agenti di zona della Pearson o scaricabile dal sito della casa editrice, al link:

http://www.pearson.it/ladidatticapercompetenze