Categoria: Rilevazioni nazionali INVALSI

Pubblicato il Rapporto INVALSI 2018. I dati del Veneto

Il giorno 05 luglio 2018, l’INVALSI ha pubblicato il Rapporto sugli esiti delle rilevazioni degli apprendimenti effettuate in aprile e maggio 2018, basato sui dati delle classi campione.
Quest’anno sono state diverse le novità introdotte dal D.lvo 62/2017:

  • per la scuola primaria è stata introdotta, accanto alle tradizionali prove di italiano e matematica, la prova di inglese sugli aspetti di reading e listening nel quinto anno, strutturata sul livello A1 del QCER. La prova di inglese in quinta è stata svolta il 3 maggio 2018; le prove di italiano e matematica si sono svolte, sia in seconda che in quinta rispettivamente il 9 e 11 maggio 2018.
  • per la scuola secondaria di primo grado, la rilevazione non fa più parte dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo, ma lo svolgimento ne costituisce requisito di ammissione. E’ stata realizzata nel mese di aprile, in modalità computerizzata e con la presenza, accanto alle prove di italiano e matematica, della prova di inglese comprendente gli aspetti di reading e listening strutturati sul livello A2 del QCER. Per permettere alle classi di svolgere la prova computer based, le rilevazioni sono state scaglionate in un arco di tempo che ha interessato quasi tutto il mese di aprile;
  • per la seconda classe della scuola secondaria di secondo grado non era prevista la prova di inglese, ma solamente la modalità computerizzata per le prove di italiano e matematica. Per permettere alle classi di svolgere la prova computer based, le rilevazioni sono state scaglionate in un arco di tempo che ha interessato le due settimane centrali del mese di maggio (dal 7 al 19).
  • al termine dell’esame di stato del secondo ciclo, per gli alunni che lo hanno superato, insieme alla certificazione delle competenze rilasciata dalla scuola ai sensi del DM 742/17, sono state
    consegnate alle famiglie le attestazioni rilasciate da INVALSI sugli esiti ottenuti dagli alunni nelle prove nazionali di italiano e matematica e la certificazione dell’esito della prova di inglese sui livelli del QCER pre-A1, A1, A2. Tali esiti sono stati resi su rubriche di livelli descrittivi.

La tradizionale prova di italiano aveva come sempre per oggetto la comprensione del testo e le abilità grammaticali; la prova di matematica spaziava sui quattro ambiti della disciplina: numeri, spazio e figure, dati e previsioni, funzioni e relazioni. Ciascun item delle prove nazionali è collegato ai Traguardi delle Indicazioni nazionali 2012 per il primo ciclo e al DM 139/07 per il secondo. Gli esiti delle prove saranno restituiti alle singole scuole nel mese di settembre 2018, con la massima disaggregazione, item per item, per consentire ai Collegi dei Docenti di utilizzarli per molteplici riflessioni didattiche.
Nel Rapporto, invece, si dà conto degli esiti a livello nazionale, per macroregioni (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Sud e Isole) e singole Regioni. I risultati, inoltre, vengono distinti per le diverse tipologie della scuola superiore (Licei, Tecnici, Professionali); vengono esaminate le differenze di risultati tra maschi e femmine e tra alunni italiani, stranieri di prima generazione e di seconda generazione. Un altro importante indice è la variabilità dei dati tra scuole e tra classi, ovvero il grado di omogeneità nella distribuzione delle risposte corrette dentro le classi, tra classi e tra scuole.
Per fare un esempio, se in una classe la media è alta, ma lo è anche la variabilità, significa che dentro il gruppo vi sono alunni con risultati eccellenti, ma anche molti alunni con risultati bassi e medio bassi. Viceversa, se una classe ha una media alta e variabilità contenuta, significa non solo che mediamente quegli alunni hanno buoni risultati, ma che la maggioranza si attesta attorno a quella media.
La somministrazione delle prove in modalità computerizzata ha permesso di ridurre pressoché a zero il fenomeno del cheating, poiché ad ogni alunno venivano proposte dal sistema forme diverse della prova, con gli item presentati in successione differente, rendendo impossibile il confronto con altri compagni e assai difficile anche per gli adulti fornire eventuali aiuti e suggerimenti generalizzati.
La somministrazione computerizzata permette inoltre di rendere pubblica solo parte delle prove, mantenendo la grande maggioranza degli item segreta, disponibile per le prossime rilevazioni, con grande risparmio di risorse. Ciò permette anche di “ancorare” con maggiore attendibilità gli esiti delle prove sostenute in senso diacronico, stabilendo con relativa sicurezza se i risultati di una data area geografica sono migliorati, peggiorati o rimasti costanti da un anno all’altro, poiché le analisi si possono basare sugli stessi item.

In sintesi si riportano le considerazioni sui dati del Veneto e si rimanda al Rapporto integrale per l’analisi dettagliata, al seguente link: Rapporto_INVALSI_Veneto_2018.

 

Il Veneto mantiene anche nel 2018 i buoni risultati ottenuti gli anni precedenti. Possiamo riassumere brevemente i punti di forza che caratterizzano le performance delle scuole della nostra regione e che anche negli anni scorsi erano stati rilevati.
1. I risultati sono caratterizzati da buona omogeneità all’interno dei gruppi in italiano, in matematica e in inglese, nelle classi interessate da tale rilevazione; tale omogeneità è presente sia nella distribuzione generale dei risultati, sia all’interno delle scuole, che delle classi. Possiamo con ciò affermare che il sistema veneto è sostanzialmente equo. Un alunno veneto ha la possibilità di ottenere la medesima buona qualità di offerta formativa in tutte le aree della regione e in tutti i gradi di scuola.
2. A fronte di risultati sulla media nazionale in classe seconda e quinta, con il procedere degli anni, i risultati dei nostri alunni si elevano progressivamente, a dimostrazione di un lavoro assiduo e sistematico delle scuole sulla crescita dei ragazzi.
3. La nostra scuola del secondo grado, pur mantenendo al proprio interno le differenze tra licei, tecnici e professionali – differenze su cui ci sono spazi di miglioramento – mantiene standard assai elevati. In particolare l’istruzione tecnica dimostra il valore aggiunto dell’azione della scuola, che porta a risultati di eccellenza alunni che in molti casi partono da situazioni di contesto familiare e sociale meno favorevoli di quanti frequentano i licei.
4. A fronte di una massiccia presenza di alunni stranieri, con tutti i problemi che ciò comporta, le nostre scuole hanno saputo trasformare questa situazione in opportunità. Gli alunni stranieri di seconda generazione, soprattutto a partire dalla scuola secondaria di primo grado, tendono a ridurre le differenze con i compagni italiani e ad avere esiti superiori a quelli degli italiani di altre regioni d’Italia. In inglese, inoltre, in tutte le aree, gli studenti stranieri ottengono risultati pari e talvolta superiori agli italiani.
5. La stragrande maggioranza degli allievi del Veneto consegue risultati almeno sufficienti in italiano e matematica e i livelli prescritti dalla norma in inglese. La quota di essi che si colloca nei livelli alti della distribuzione è tra le più elevate del Paese. Resta molto da fare per garantire agli allievi provenienti dai contesti socio-culturali più bassi le stesse opportunità formative dei compagni più fortunati.

Il Rapporto Nazionale INVALSI sui risultati 2018, sia nella forma completa, che in quella sintetica, è reperibile nel sito www.invalsi.it, al link:

https://invalsi-areaprove.cineca.it/index.php?get=static&pag=materiale_approfondimento

Sono, inoltre, reperibili le rubriche sintetiche che analitiche per livelli di italiano, matematica e inglese che descrivono i risultati degli alunni della scuola secondaria di primo grado, come richiesto dal D.lvo 62/17.
Allo stesso link è reperibile altro materiale informativo.
Le tabelle riportate nel Rapporto pubblicato, sono di fonte INVALSI.