Categoria: Didattica

La legge 92/2019 sull’Educazione Civica

La legge 92/2019 introduce l’insegnamento trasversale dell’educazione civica in tutti gli ordini e gradi di scuola.

Con D.M. n. 35/2020 il Ministero ha emanato le Linee guida (allegato A) e le competenze generali riferite all’insegnamento per il primo ciclo (allegato B) e per il secondo ciclo (allegato C).

Per un inqueadramento generale del tema, si suggerisce la seguente pubblicazione:

Franca Da Re, Costituzione e Cittadinanza per educare cittadini globali, Pearson 2019, reperibile presso gli agenti Pearson, in libreria o on line (per esempio Amazon) e acquistabile come e-book presso l’editrice Pearson al link: https://it.pearson.com/pearson-academy/formazione/modalita-fruizione/insegnare-xxi-secolo/costituzione-cittadinanza-educare-cittadini-globali.html

 

Ai link seguenti riportiamo:

  1. Legge-20-agosto-2019-n.-92
  2. DM_183_2024 e Linee Guida
  3. Slide di sintesi dell’argomento
  4. Esempi di attività per la scuola dell’infanzia
  5. Esempio di curricolo per il primo ciclo DM 183/2024

 

A scopo di riflessione, può essere consultato anche il Documento di orientamento per un curricolo di Cittadinanza e Costituzione, pubblicato nel marzo 2019 da USR Veneto e presente al link: http://www.istruzioneveneto.it/ECR/wp-content/uploads/2019/04/Linee_guida_CC_Veneto_def.pdf

Riflessioni per i Maestri del tempo presente.

Riflessioni per i Maestri del tempo presente.

Dalle retrovie del fronte coronavirus.

Nel link sottostante, riporto un contributo di riflessione diretto ai Dirigenti Scolastici e agli insegnanti sul ruolo che essi possono avere nell’aiutare i giovani a comprendere il tempo presente e superare l’angoscia, il disorientamento e i sentimenti di lutto che caratterizzano questi giorni.

Riflessioni per i Maestri del tempo presente.

 

La raccolta di bella didattica

In questa sezione presenterò alcuni esempi di belle proposte didattiche che potrebbero essere facilmente riprese e generalizzate. Ringrazio gli insegnanti che me le hanno proposte.

Inizierò con una proposta di storia: il libro di storia dei ragazzi della 1B dell’a.s. 2017/18 della scuola secondaria di 1° grado “G.B. Cima” di Conegliano, guidati dalla prof.ssa Isabella Gianelloni. Il percorso è illustrato dalla stessa professoressa nella sua presentazione al libro. Ho visitato la classe alla fine dell’anno e tutti i ragazzi si sono dimostrati entusiasti del lavoro fatto e interessati allo studio della storia. Già questo è un ottimo traguardo!

Libro_storia_1B_SSPG_Cima

Sempre su segnalazione di Isabella Gianelloni, propongo il lavoro da lei condotto nell’a.s. 2018/19 nella classe 1A della scuola secondaria di primo grado “F. Grava” di Conegliano. Sono narrazioni costruite dagli alunni, ottimi scrittori in erba!  Ecco il link dove reperire le storie:

https://drive.google.com/file/d/1UK3fQRYZdOqHETeV8Xtk-ry1ZU10M443/view

 

“I Promessi sposi…. moderni”, è un movie realizzato dalla classe II A Turistico, ITSET “Arturo Martini” di Castelfranco Veneto (TV) – a.s. 2016 / 2017, guidati dal prof. Roberto Stradiotto, che presenta anche il lavoro.

Promessi_sposi_movie_IT_Martini

 

Nel sito www.piazzadellecompetenze.net sono sempre disponibili molti esempi di unità di apprendimento per tutti i gradi scolastici.

Orientamenti per un curricolo di Cittadinanza e Costituzione. Una proposta dell’USR Veneto

Il giorno 27 marzo 2019, è stato presentato a Padova, presso il Liceo “Modigliani”,  il Documento proposto dall’USR per il Veneto “Orientamenti per un curricolo di Cittadinanza e Costituzione”, messo a punto dal Gruppo di Lavoro istituito dal Direttore Generale e coordinato dal Dirigente Tecnico Franca Da Re. I componenti del Gruppo sono Maristella Cerato, Magistrato presso la Procura di Venezia e Dottore di Ricerca in Scienze dell’Educazione; Roberta Spallone, docente comandata presso l’USR e Maria Francesca Guiso, docente comandata presso l’USR con funzioni di referente per i temi della legalità.

Il contributo si propone di offrire ai Collegi dei Docenti spunti di riflessione per la formulazione del curricolo di Cittadinanza e Costituzione in una dimensione trasversale, che impegni l’intera equipe docente o il Consiglio di Classe e soprattutto che assuma la Costituzione come riferimento quotidiano per l’interpretazione dei patti sociali e per la convivenza.

Nella giornata, aperta dal Direttore Generale Augusta Celada,  il prof. Mario Bertolissi, costituzionalista, docente all’Università di Padova, ha parlato sul tema “L’educazione alla cittadinanza fa bene alla Repubblica”.

Subito dopo il Dirigente Tecnico Franca Da Re ha presentato il Documento di riflessione e le sue finalità.

Documento “Orientamenti per un curricolo di Cittadinanza e Costituzione”

Indicazioni Nazionali e nuovi scenari

Il 22 febbraio 2018, al MIUR, è stato presentato il documento “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari”, messo a punto dal Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni 2012 della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

Erano presenti, oltre ai membri del Comitato, la Ministra Valeria Fedeli, i Capi Dipartimento Rosa De Pasquale e Carmela Palumbo e Il Direttore Generale della DG Ordinamenti. Maria Assunta Palermo.

La relazione introduttiva al Documento è stata curata dal Coordinatore del CSN, prof. Italo Fiorin, mentre la sintesi finale è stata svolta dal Dirigente Tecnico Giancarlo Cerini.

Non si tratta di “nuove Indicazioni”, come qualche organi di stampa, anche di settore, ha scritto, ma, al contrario, di una riflessione sul testo delle Indicazioni 2012.

Da quando le Indicazioni 2012 sono state pubblicate, sono intervenuti cambiamenti a livello nazionale, europeo e globale. Sono state varate, in Italia, nuove leggi, come la L. 107/15, che ha posto all’attenzione della scuola alcune priorità, tra le quali la cultura umanistica, l’apprendimento delle lingue straniere, le arti e la musica, il pensiero computazionale, la cultura digitale e così via. A livello europeo sono state riviste le importanti Raccomandazioni del 18.12.2008 e del 23.04.2008, peraltro, la prima, direttamente richiamata dalle Indicazioni. Sempre l’UE ha licenziato importanti documenti sulle competenze digitali e sul loro sviluppo enlle agenzie educative, come il DIGICOMP.

A livello globale, l’Agenda 2030 dell’ONU ha messo al centro dell’attenzione degli Stati e delle agenzie educative il tema della sostenibilità.

Le migrazioni, l’avvento dei populismi, gli scontri tra culture diverse, hanno sollecitato Organismi come il Consiglio d’Europa a emanare importanti Documenti sulla convivenza civile e democratica.

I monitoraggi che il CSN ha condotto negli anni successivi all’introduzione delle Indicazioni, hanno mostrato, accanto a molte esperienze di didattica viva e innovativa, la presenza e la persistenza di resistenze di incertezze, disorientamento, resistenza ad adeguare le pratiche didattiche alle Indicazioni e a superare modelli tradizionali di insegnamento e di organizzazione dell’ambiente di apprendimento. La stessa conoscenza del testo delle Indicazioni non è generalizzata tra gli insegnanti.

Il CSN si è quindi posto la domanda se il testo delle Indicazioni è ancora in grado di supportare la comunità professionale di fronte ai nuovi scenari e alle nuove sollecitazioni. Nel Documento “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari” si ripercorrono i passaggi delle Indicazioni 2012 che affrontano i diversi temi legati alla convivenza e alla cittadinanza.

Si può concludere che le Indicazioni 2012 contengono numerosi spunti utili a comprendere e affrontare anche le nuove sfide e, soprattutto, mantengono la loro validità nell’indirizzare l’insegnamento alla finalità di sviluppo delle competenze chiave e alle competenze di cittadinanza. I saperi e le competenze culturali di base devono costituire strumenti per l’esercizio della cittadinanza attiva e per l’educazione all’autonomia e alla responsabilità dei giovani cittadini.

Nel sito sono reperibili il Documento “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari” e una sintesi del suo contenuto in forma di presentazione.

La certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione e nel biennio obbligatorio della scuola secondaria di secondo grado.  Licenziati i modelli nazionali che entrano in vigore dall’ a.s. 2023/24 con il D.M. n. 14 del 30/01/2024

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE E NEL BIENNIO OBBLIGATORIO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO.  LICENZIATI I MODELLI NAZIONALI CHE ENTRANO IN VIGORE DALL’ A.S. 2023/24 CON IL D.M. N. 14 DEL 30/01/2024

Il decreto delinea la struttura generale dei modelli nazionali di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria, del primo ciclo di istruzione, del primo biennio obbligatorio della scuola secondaria di secondo grado e dei CPIA. Per questi ultimi si applicano il modello in uscita dal primo ciclo per il primo livello, primo periodo (licenza media) e il modello in uscita dall’obbligo per il primo livello, secondo periodo (obbligo di istruzione). Il decreto n. 14 sostiuisce il DM 9/2010 per l’obbligo di istruzione e il DM 742/2017 per la primaria e la scuola secondaria di primo grado.

Per tutti i gradi di scuola considerati, i modelli adottano l’ancoraggio diretto alle otto competenze chiave europee definite dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 maggio 2018, che compaiono in prima colonna; esse vengono descritte da furmulazioni riprese dalle  competenze generali del Profilo finale dello studente (Indicazioni 2012) per il primo ciclo e dalle competenze del DM 139/07 per l’obbligo di istruzione. Alcuni descrittori, inoltre, sono ispirati alle definizioni delle competenze presenti nella Raccomandazione UE del 22 maggio 2018. I descrittori sono riportati nella seconda colonna.

Viene riproposto lo spazio libero ad uso della scuola, già presente nei modelli del primo ciclo emanati con il DM 742/17, per documentare eventuali speciali talenti evidenziati dall’allievo anche in contesti extrascolastici. La terza colonna è riservata alla valutazione, da esprimere in una delle quattro lettere A,B,C,D, corrispondenti al livello evolutivo evidenziato dall’allievo e sinteticamente descritto nella rubrica generale. I quattro livelli (A = avanzato; B = intermedio; C = base; D = iniziale) conservano tutti la formulazione positiva tipica delle rubriche di competenza e ricordano la progressione dei livelli del modello europeo EQF e sono stati mutuati da quelli del DM 742/17.

Per quanto rifuarda la certificazione della competenza multilinguistica, sono riservati due spazi diversi per la prima e seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado e più spazi nel biennio d’obbligo, in ragione delle possibili diverse lingue insegnate nei diversi ordini di scuola.

E’ opportuno avere a disposizione rubriche che descrivano i quattro livelli di padronanza per ciascuna competenza certificata. Qualora vi siano curricoli organizzati per competenze chiave che contengano anche le rubriche di padronanza, esse potranno agevolmente costituire il riferimento anche per la certificazione.

La certificazione delle competenze rilasciata al termine della classe quinta della scuola primaria, redatta in sede di scrutinio finale dai docenti di classe, è consegnata alla famiglia e, in copia, all’istituzione scolastica del grado successivo.

A norma del D.lvo 62/17, è previsto che all’atto della consegna della certificazione al termine della scuola secondaria di primo grado, il modello nazionale sia integrato, come in precedenza,  da una sezione, predisposta e redatta a cura di INVALSI che descrive i livelli conseguiti dall’alunno nelle prove nazionali di italiano e matematica. Una ulteriore sezione certifica le abilità di comprensione e uso della lingua inglese in esito alla relativa prova nazionale. Il repertorio dei descrittori relativi alle prove nazionali è predisposto da INVALSI è comunicato annualmente alle istituzioni scolastiche. La certificazione viene redatta dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale, ma viene rilasciata solo agli alunni che abbiani superato l’esame di Stato. Essa è messa a disposizione sia della famiglia degli studenti che superano l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione sia dell’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo all’interno dell’E-Portfolio orientativo personale delle competenze di cui al decreto ministeriale 22 dicembre 2022, n. 328.

La certificazione delle competenze rilasciata dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie in assolvimento dell’obbligo di istruzione è redatta dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado per ogni studente che ha assolto l’obbligo di istruzione della durata di dieci anni ed è messa a disposizione della famiglia dello studente sempre all’interno dell’E-Portfolio orientativo personale.

In considerazione dell’importanza della certificazione delle competenze nelle annualità del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado per favorire il riorientamento e il successo formativo, è previsto, a richiesta, il rilascio da parte delle scuole della certificazione delle competenze sulla base del modello di certificazione (modello allegato C) anche al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado.

Per gli alunni con disabilità, il modello nazionale può essere accompagnato, ove necessario, da una nota esplicativa che  rapporti il significato degli enunciati relativi alle competenze del profilo dello studente agli obiettivi specifici del piano educativo individualizzato.

Ciò significa che potranno essere utilizzati i quattro livelli di padronanza previsti per tutti gli alunni, attribuiti sulla base del PEI, ma che si potrà, ad esempio, allegare un documento che specifichi, con apposite rubriche, il significato dei livelli A,B,C,D per i diversi alunni certificati.

Per gli alunni con lieve disabilità che possono seguire percorsi solo in parte e lievemente differenziati, potrà invece essere utilizzato, a giudizio dei docenti, il modello standard, così come esso può certamente essere utilizzato per gli alunni con DSA.

Il Decreto prevedeva l’emanazione di apposite linee guida per la certificazione, ma a tutt’oggi, esse non sono state ancora pubblicate. Sono comunuqe utili, al fine di comprendere la funzione della certificazione e le modalità per formularla correttamente, le linee guida emanate in ocasione del DM 742, ancora presenti nel sito del Ministero.

All. A modello certificazione_primaria

All. B modello certificazione_primo ciclo

All. C modello in uscita dall’obbligo di istruzione

All. D modello per il CPIA primo livello, primo periodo (licenza media)

All. E modello per il CPIA primo livello, secondo periodo (obbligo di istruzione)

DM 14 del 30/01/2024

Linee guida per la certificazione delle competenze emanate con il DM 742/17 (ancora utili)

Slide di approfondimento 

 

 

 

 

 

 

Formato per la redazione di Unità di Apprendimento e griglia di osservazione

Viene presentato un modello per la progettazione di Unità di Apprendimento baste sui curricoli per competenze chiave.

Il modello è organizzato in forma di progetto, con una parte generale di descrizione dell’unità, la consegna agli studenti, le fasi in cui il compito si struttura, il diagramma di Gantt e una traccia per la relazione finale individuale dello studente.

Nella parte generale, si individua il prodotto finale dell’Unità, le competenze chiave che essa vuole sviluppare, articolate in competenze, culturali e relative abilità e conoscenze.

Si individuano, per ogni competenza, le “evidenze”, ovvero i comportamenti che la rendono manifesta e che rappresentano i criteri di valutazione (ricordiamo che, nel modello di curricolo del primo ciclo, le “evidenze” sono rappresentate dai Traguardi delle Indicazioni) della prestazione.

Vengono individuati gli alunni destinatari, stimato il tempo necessario, gli strumenti, le modalità di valutazione.

La consegna agli studenti è il foglio di istruzioni che spiega agli alunni ciò che dovranno fare. Deve essere redatto con un linguaggio adeguato all’età degli alunni destinatari, perché è proprio la traccia che essi dovranno seguire, perciò dovrà essere accessibile e comprensibile.

Le fasi di lavoro definiscono puntualmente come si svilupperà l’unità. Ciascuna fase rappresenta, in realtà un compito significativo, che si concretizza in prestazioni/evidenze e in prodotti intermedi che possono essere osservati e valutati.

Segue il diagramma di Gantt, che rende evidente lo sviluppo temporale dell’unità.

Alla fine, è d’obbligo richiedere a ciascun alunno una relazione individuale che renda conto del lavoro svolto. Mentre il compito richiesto dall’unità è svolto normalmente in gruppo, la relazione deve essere personale, perché ciò consente ad ogni singolo allievo di ripercorrere il lavoro svolto e di riflettere su di esso (riflessione-ricostruzione metacognitiva), permettendo anche l’autovalutazione. Inoltre consente al docente di verificare ciò che ciascuno ha mutuato dal lavoro svolto.

format_uda_evidenze_rev230816.doc

Proponiamo anche un formato di Unità di Apprendimento che propone una diversa progressione delle azioni da progettare, nell’intento di rendere più immediata e semplice la pianificazione, pur tenendo conto degli elementi essenziali che aiutano la realizzazione del percorso didattico e della valutazione.

format uda 2018 breve

In una unità di apprendimento, che persegue competenze e quindi, per sua natura, è interdisciplinare, è essenziale siano gli alunni a compiere il lavoro, orientati e supportati dagli insegnanti e che i compiti siano sempre leggermente più complessi rispetto alle risorse già possedute dagli studenti, proprio per innescare la soluzione di problemi e la ricerca di nuove informazioni. Normalmente, l’unità di apprendimento è lavoro di gruppo, poiché la competenza è un costrutto sociale. Ciò permette, inoltre, lo sviluppo di competenze sociali di collaborazione, condivisione, cooperazione, mutuo aiuto.

Per l’osservazione e la valutazione dell’Unità di Apprendimento, si possono utilizzare griglie, diari di bordo, rubriche che possono essere applicate alle evidenze e ai prodotto di ciascuna fase e poi del lavoro nel suo complesso.

Al seguente link, sono reperibili molti esempi di unità di apprendimento. Si precisa, però, che, essendo state redatte nel 2011, esse sono basate sulle Indicazioni 2007. Inoltre, il formato non riportava ancora le “evidenze”, che sono invece estremamente importanti per la verifica e la valutazione.

A questo collegamento, invece, sono reperibili sette esempi di unità di apprendimento, redatte da docenti di scuole della provincia di Belluno nel 2014, basate sul curricolo orientato alle Indicazioni 2012 e con la previsione delle “evidenze”. Si ringraziano le scuole e i docenti per il lavoro svolto.

Di seguito si riportano altri esempi di Unità di Apprendimento redatti secondo i format proposti in questo sito.

L’ UDA_Orto_Cavezzo è stata predisposta da due docenti della scuola dell’infanzia dell’IC di Cavezzo (Modena), sempre sul curricolo di cui sopra.

L’UDA Congiura-Catilina è stata predisposta da una docente di liceo, su uno schema simile al formato da noi proposto. E’ un esempio interessante di UDA per la licealità, che assume come focus le competenze linguistiche in latino e la consapevolezza ed espressione culturale riferite alla storia, al patrimonio letterario e alla cultura classica.

Al seguente link, sono visibili alcune Unità di Apprendimento, complete di rubriche di valutazione, messe a punto durante un corso organizzato dall’USR per il Veneto, nel settembre 2015, per 30 docenti di scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione, designati dalle reti di scuole che hanno lavorato sulla didattica per competenze basata sulle Indicazioni Nazionali 2012. I 30 docenti hanno analizzato un modello di curricolo per competenze (lo stesso proposto in questo sito), progettato delle UDA utilizzando il format più recente e redigendo anche le rubriche di valutazione. Tutte le UDA sono centrate sul modello di curricolo qui proposto, organizzato per competenze chiave e fondato sulle Indicazioni Nazionali 2012.

 

Modelli di curricoli generali, articolati anno per anno, per competenze chiave, basati sulle Indicazioni 2012

In allegato, sono riportati dei modelli di curricoli per competenze, organizzati secondo le competenze chiave europee (Raccomandazione 22.05.2018) e basati sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di Istruzione del 2012.

Sono consultabili il modello di curricolo per la scuola dell’Infanzia e quello per il primo ciclo.

Curricolo_Infanzia_Indicazioni_2012

Curricolo_1_Ciclo_Indicazioni_2012

Essi sono strutturati per tabelle che riportano la descrizione dei risultati di apprendimento articolati per competenze, abilità e conoscenze; le “evidenze” della competenza, con esempi di compiti significativi per svilupparla; le rubriche con i livelli di padronanza.

I curricoli presentati, potrebbero essere adottati da tutti gli Istituti, dopo attenta riflessione ed eventuali adattamenti, perché si riferiscono fedelmente alle competenze chiave europee e alle Indicazioni.

Sono integrati con l’insegnamento dell’educazione civica ai sensi della Legge 02/2019, che concorre a sviluppare la Competenza in materia di cittadinanza.

La realizzazione concreta di tali curricoli, però, compete a ciascun Istituto, attraverso la scelta collegiale dei problemi e dei temi da affrontare per sviluppare le competenze  e la progettazione e realizzazione di percorsi (compiti significativi, unità di apprendimento) che, attraverso l’integrazione delle diverse discipline, permettano agli specifici alunni delle specifiche classi di ciascun Istituto, di sviluppare le competenze previste dalle Indicazioni.

Per l’approfondimento delle questioni relative alla didattica per competenze, si rimanda al testo:

Franca Da Re, La didattica per competenze, Pearson, 2013, richiedibile agli agenti di zona della Pearson o scaricabile dal sito della casa editrice, al link:

http://www.pearson.it/ladidatticapercompetenze